Il Comitato di Quartiere di Bagnoletto lancia l’allarme sulla sicurezza idraulica del proprio territorio scrivendo in una nota:
“Non è tollerabile l’atteggiamento di irresponsabile indifferenza dimostrato dagli Organi preposti, di fronte a temi di sicurezza sociale come quello che incombe sul quartiere Bagnoletto.
Insufficienti le sollecitazioni a mezzo stampa con le quali il Comitato di Quartiere Bagnoletto, aveva lanciato l’allarme della imprudente chiusura, in più punti, di un canale di sicurezza (cd Casali).
Inefficaci le asserite azioni del CBTAR, che avrebbero dovuto vedere il titolare di quel terreno, all’interno del muro di cinta dell’ex Prosider, già dal giorno 27 aprile, impegnato a liberare i punti occlusi del canale;
Inesistenti i controlli anche postumi da parte degli organi locali competenti per impedire di proseguire nella incosciente eliminazione di quel tratto del canale Casati la cui ragione era quella di evitare l’accumulo in superficie di acque pluviali consentendo alle stesse di defluire, passando sotto la via del mare, verso il più ricettivo canale Dragoncello.”

In particolare il CdQ denuncia che nell’area presso la ex Prosider
“- all’interno del nuovo muro di cemento armato non solo non risulta imposto il ripristino e l’efficienza del canale ma, addirittura, è stata consentita la completa occlusione – con materiali derivanti dall’abbattimento del vecchio muro perimetrale di cemento armato – di quel tratto “a cielo aperto” che si trovava tra il vecchio ed il nuovo muro di cinta;
- all’interno della zona “discarica” la riapertura del tratto di canale che, dalla “paratia” di via della Macchiarella, arriva al confine con via Lenormant, incompletarisulta. Infatti i residui dello scavo sono stati lasciati ai lati dell’invaso riaperto ma tale circostanza si rivela insufficiente a garantire la sicurezza per la quale il canale era stato realizzato.”
I cittadini aspettano una risposta dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano (CBTAR)




