Il XIII municipio ha detto no al progetto urbanistico Piccola Palocco. Ma lo ha fatto con inevitabili distinguo. La maggioranza del minisindaco Vizzani ha perso due pezzi, i consiglieri Rasi e Colagreco, il primo fa riferimento al presidente del consorzio di Casalpalocco Testa. A nulla sono valsi gli inviti scritti che Vizzani aveva fatto ai suoi: restare uniti in questa prova del nove.

La delibera del municipio è stata votata dai consiglieri Pdl tranne Rasi e Colagreco che si sono astenuti; da tutti i consiglieri del Pd; Paletta (Udc) si è astenuto mentre Ricci (Verdi) ha votato contro. Il documento riconosce che via dei Pescatori presenta grossi problemi di fruibilità a causa delle radici dei pini; che è a senso unico nel tratto dell’Axa verso via di Acilia; che via Lisippo deve rimanere strada di vicinato e non “interquartiere”; che non c’è un impianto fognario pubblico e i depuratori dei consorzi Axa e Casalpalocco non possono recepire nuove utenze; che non ci sono le complanari sulla Colombo; che mancano le scuole primarie; che il progetto dovrebbe prevedere un centro polivalente per anziani a disposizione dell’amministrazione comunale. In sostanza, la delibera non dice nulla di nuovo o meglio non si esprime sul nodo centrale: le nuove edificazioni e il nuovo cemento che colerà su un’area che prima era a verde attrezzato.
Bocciato il documento del Pd, Rasi e Colagreco del Pdl si sono astenuti. Il verde Ricci ha votato contro. L’ordine del giorno mette in luce i pesi urbanistici non previsti dal piano regolatore del 2008, circa 146 mila mc di cemento, e si riferisce ad una tipologia di edilizia “troppo intensiva”, e chiede la capacità di “pianificazione dei nuovi insediamenti che devono essere armonizzati con il tessuto edilizio preesistente”. Infine invoca un’attuazione urbanistica solo successiva all’adeguamento della viabilità.
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